Un'opportunità da non perdere

Sempre più aziende hanno deciso di investire sulle energie rinnovabili per produrre in autonomia l’elettricità di cui hanno bisogno al fine di abbassare la spesa per l’energia elettrica che di fatto è una voce di costo che incide pesantemente sui costi di produzione e rende il proprio prodotto sempre meno competitivo.

Sempre più aziende hanno deciso di sfruttare l’incredibile economicità delle energie rinnovabili, in primis tramite il fotovoltaico che permette di usare il sole, fonte primaria sempre disponibile a costo zero, per produrre autonomamente l’energia elettrica necessaria per l’attività produttiva, abbattere la spesa energetica, aumentare la produttività e, non ultimo, fare del bene all’ambiente.


L’impianto giusto

Un impianto fotovoltaico è senz’altro la scelta strategica ed economicamente vantaggiosa per la tua azienda. Per questo è importante individuare il sistema più adatto alle esigenze dell’impresa. La potenza di un impianto solare varia in base allo spazio a disposizione e deve essere adeguatamente rapportata alle esigenze energetiche dell’azienda. Il dimensionamento corretto deve quindi considerare i seguenti fattori:

  1. Analisi del fabbisogno energetico
    La prima cosa da fare è analizzare i consumi di energia, soprattutto quelli che rientrano nelle fasce di consumo F1 ed F2, dove il costo della materia prima è più elevato, monitorando se possibile anche i carichi di potenza.
     
  2. Analisi del sito
    Puoi installare i pannelli fotovoltaici sul tetto del capannone, su una serra o una tettoia, andando così a sfruttare uno spazio libero e inutilizzato. Per individuare la posizione migliore è necessario tener conto di alcune variabili, come l’inclinazione della superficie, l’orientamento e l’eventuale presenza di ombreggiamenti naturali (alberi, piante) o artificiali (antenne o altri edifici) che potrebbero oscurare i moduli e limitarne la produttività.
     
  3. Dimensionamento dell’impianto
    Una volta individuata la porzione di spazio in cui installare i pannelli, si procede con il calcolo della potenza necessaria. Il corretto dimensionamento dell’impianto è importante per sfruttare al massimo la superficie disponibile e ottimizzare il sistema dal punto di vista della produttività.
Autoconsumo e scambio sul posto

Autoconsumo
Se la maggior parte dell’energia elettrica viene utilizzata dagli impianti produttivi durante le ore del giorno, il fotovoltaico si rivelerà davvero conveniente. I pannelli fotovoltaici, infatti, producono elettricità grazie alla rifrazione dei raggi solari la cui energia, catturata dai moduli e convertita dall’inverter, viene messa subito a disposizione del circuito interno per l’autoconsumo.

Scambio sul posto
La tua azienda, oltre che di giorno, è attiva anche di notte? Nessun problema grazie al meccanismo, noto anche come scambio sul posto, che consente di immettere in rete l’energia prodotta in eccesso per poi prelevarla quando necessario; tale meccanismo rappresenta più semplicemente una compensazione economica tra il valore dell’energia elettrica immessa in rete e l’energia prelevata. In questo modo la produzione a ciclo continuo potrà beneficiare di una scorta di energia ad un prezzo molto più competitivo da utilizzare in ogni momento per far funzionare l’impianto di illuminazione ed i macchinari.

Cosa aspetti? Decidi, SY.

Con il fotovoltaico puoi finalmente ridurre i consumi per l'energia elettrica e liberarti dai continui aumenti del costo dell'elettricità. Un impianto fotovoltaico industriale realizzato con le accortezze sopra descritte ti permette di coprire più del 70% del tuo fabbisogno energetico annuale utilizzando l’energia prodotta dai pannelli. E la differenza la puoi sempre scambiare sul posto.

Agevolazioni fiscali per impianto fotovoltaico industriale

Per incentivare l’installazione del fotovoltaico industriale, lo Stato mette a disposizione alcune agevolazioni economiche che permettono di abbassare l’investimento e rientrare così più velocemente dalle spese sostenute.

Nello specifico, per l’acquisto e la posa di un impianto solare, le aziende possono usufruire dei seguenti vantaggi:

  • No IMU
    Secondo quanto stabilito dalla Circolare 2/E/2016 dell’Agenzia delle Entrate, gli impianti fotovoltaici e i relativi macchinari installati (inverter, batterie, ottimizzatori), laddove non abbiano funzione strutturale nell’immobile dove sono ubicati e siano funzionali a uno specifico processo produttivo, sono ininfluenti al fine della determinazione della rendita. Quindi non concorrono al calcolo dell’Imposta Municipale Propria.
     
  • Costi ammortizzabili
    Trattandosi di un bene strumentale all’attività svolta, l’impianto fotovoltaico rientra tra i beni ammortizzabili con le stesse quote previste per i beni materiali, cioè con aliquota al 9% annuo. Se i pannelli vengono acquistati direttamente o tramite finanziamento bancario è possibile ammortizzare la spesa in 10 anni. Se invece l’impianto è acquistato con leasing strumentale, puoi dedurre i costi in 72 mesi.
     
  • Bandi regionali
    Periodicamente vengono emanati bandi regionali sostenuti da Fondi Europei che incentivano gli interventi di decarbonizzazione delle aziende. Sfrutta queste occasioni per abbassare i costi e ottenere un importante sostegno economico a favore del tuo investimento in energie rinnovabili.
     
Le regole di base per un buon impianto
  • Scegli un Impianto Fotovoltaico che ti assicuri una garanzia di produttività
     
  • Dimensiona correttamente l’impianto sulla base del reale fabbisogno energetico dell’azienda
     
  • Sfrutta i pannelli a pieno regime, massimizzando la quota di autoconsumo diretto e differito (con le batterie)
     
  • Riduci al minimo i prelievi dalla Rete per aumentare il risparmio in bolletta
     
  • Approfitta delle agevolazioni economiche (ammortamento, legge Sabatini) e dei bandi regionali per ridurre l’investimento e velocizzare i tempi di rientro
     
  • Richiedi un finanziamento per dilazionare il pagamento del tuo investimento in comode rate mensili
     
Quanto costa

Il costo di un impianto fotovoltaico, qualsiasi sia la taglia ovvero la potenza di picco, dipende da diversi fattori: la tipologia di pannelli, la facilità o meno di raggiungere il tetto per posizionarli, gli eventuali optional che si possono aggiungere come la manutenzione periodica e l'assicurazione.

Si tratta di un investimento a medio-lungo termine che si ripaga nel giro di pochi anni grazie alle agevolazioni ed al risparmio sui costi energetici. Grazie al fotovoltaico, infatti, riduci il prelievo dalla Rete e, di conseguenza, abbassi le bollette.

Se poi consideri che tramite il credito di imposta puoi ottenere un ulteriore 6% di beneficio del costo di acquisto del bene, è facile intuire come installare i pannelli per autoprodurre l'elettricità che serve alla tua azienda sia una scelta davvero conveniente

Modalità di pagamento

Utilizzare le energie rinnovabili ti permette di salvaguardare l'ambiente e, al tempo stesso, risparmiare sulle bollette. Ma quanto costa installare un impianto di questo tipo? Meno di quello che pensi: sul mercato, infatti, trovi diverse opzioni di finanziamento fotovoltaico che facilitano l'accesso a questa importante risorsa.

Acquisto immediato

L'acquisto immediato, o Full Equity, è la soluzione che prevede l’acquisto di tasca propria, da parte delle aziende, dell’impianto fotovoltaico; ciò purché le stesse abbiano a disposizione le risorse necessarie. È importante valutare attentamente questa soluzione, per evitare che metta in crisi il bilancio dell'azienda.

Vantaggi: Diventi immediatamente proprietario dell'impianto fotovoltaico e sei l'unico beneficiario dei vantaggi economici legati al risparmio sui consumi energetici. In particolare, le aziende che hanno la possibilità di pagare l'impianto con fondi propri ed immediatamente, possono beneficiare di una minor tassazione e abbattere gli utili senza dover incorrere nell’indebitamento bancario o dover pagare gli interessi sulle rate.

Svantaggi: L'esborso immediato di denaro per alcuni può risultare impegnativo, andando a gravare sul bilancio familiare o aziendale.
 

Mutuo

Il mutuo è un prestito di denaro erogato da una banca direttamente all’azienda che acquista l’impianto. Difficilmente la banca finanzierà il 100% dell'importo di cui hai bisogno. È più facile che venga seguito un rapporto 70-30: il 70% viene prestato dalla banca, il 30% viene versato dall’azienda acquirente.
Se hai già una banca di fiducia, con cui intrattieni buoni rapporti, richiedere un mutuo potrebbe essere meno difficoltoso. Assicurati in ogni caso che l'istituto abbia già sviluppato strumenti di finanziamento per le energie rinnovabili così da evitare lunghi tempi di attesa per le operazioni di due diligence.

Vantaggi: Non devi pagare tutto subito, ma puoi appoggiarti ad una banca che procurerà le risorse necessarie che poi restituirai tramite canone mensile. E’ possibile detrarre una parte delle spese con un coefficiente di ammortamento del 9% su un arco di 10 anni.

Svantaggi: Devi comunque versare un anticipo sulla percentuale di finanziamento che può arrivare al 30%.
 

Leasing strumentale

Il leasing ha alcune caratteristiche simili al mutuo; c'è sempre un ente finanziatore ma in questo caso è possibile ottenere il 100% della spesa. Il proprietario dell'impianto risulta chi ci ha pagato il bene, quindi la società di leasing, mentre l’azienda ne è l'utilizzatrice. A fine contratto puoi però decidere di riscattare l'impianto e diventarne proprietario a tutti gli effetti.

Vantaggi: Non c'è esborso immediato di denaro e l'ammortamento è più conveniente poichè il coefficiente è più alto rispetto al mutuo. I tempi di recupero dell'investimento sono più veloci. La nostra azienda, inoltre, è convenzionata con un partner finanziario internazionale che ci permette di avere tempi di istruttoria ridotti.

Svantaggi: Rispetto al mutuo è un po' più costoso: occorre considerare un 5-10% di spesa in più su ogni singola rata. Inoltre non tutti gli istituti di credito e le finanziarie hanno nei loro pacchetti delle soluzioni pensate ad hoc per il fotovoltaico.
 

Leasing operativo (noleggio)

Il noleggio operativo è una sorta di affitto a lungo termine che coinvolge 3 diverse figure: utilizzatore (chi sceglie e utilizza il bene), concedente (chi ne finanzia l'acquisto e ne è il proprietario effettivo), fornitore (chi installa i componenti e fornisce l'impianto). L'utilizzatore paga al concedente un canone mensile per poter usare l'impianto. L'importo è fisso e viene stabilito in fase di sottoscrizione del contratto in base al risparmio che potrai ottenere sfruttando l'energia prodotta dal fotovoltaico.

Vantaggi: Non hai costi aggiuntivi, oltre al canone, perché la manutenzione dell'impianto è a carico del noleggiatore.

Svantaggi: Il canone è più alto rispetto alle rate di mutuo e leasing proprio perché comprende anche la manutenzione dell'impianto. Inoltre, nel caso di NOF, l'istituto di credito che concede il finanziamento deve comunque segnalare l'indebitamento alla centrale rischi e non hai la possibilità di chiedere il riscatto dell'impianto per diventarne proprietario.
 

Rifacimento coperture e smaltimento Eternit

Eternit

L’installazione di un impianto fotovoltaico si trasforma sovente in una occasione per la ristrutturazione delle coperture degli stabilimenti industriali.
In passato, per anni, il settore edile ha utilizzato in modalità massiva il materiale eternit per la realizzazione di manufatti ad uso industriale e civile. Attualmente, ed in ottemperanza alla Legge n. 257 del 27/03/92, vige il divieto di impiegare questo materiale a causa del rischio di contrarre gravissime forme tumorali o malattie dell’apparato respiratorio.
La normativa smaltimento eternit, a partire dal D.M. 6/09/94, impone poi la bonifica di manufatti o di strutture costruite con tale materiale qualora provochino una dispersione di fibre superiore ai valori massimali riconosciuti dalla legge. Inoltre, il decreto suddetto rende il titolare dello stabile penalmente e civilmente responsabile dello stato di conservazione dell'amianto in copertura.


Tecniche bonifica amianto

Le tecniche di bonifica dell’amianto riconosciute dalla normativa variano a seconda dello stato di conservazione e di pericolosità del materiale e si possono riassumere principalmente in:

  • rimozione (rimozione e smaltimento definitivo delle lastre contenenti amianto);
  • sovracopertura (confinamento della vecchia copertura mediante la posa di un nuovo manto che va a ricoprirla);
  • incapsulamento ( applicazione di appositi prodotti vernicianti a contrasto).

Gli agenti erogeni rovinano e deteriorano, nel tempo, lo strato di amianto esterno (estradosso) della copertura facendo sclerotizzare le fibre ivi contenute sino a creare un effetto pulvirulento nell'aria. Il titolare dello stabile si espone a responsabilità penale nel momento in cui non tiene monitorato questo effetto dovuto all' erosione.
Quando eseguire un intervento di questo genere? Sicuramente quando ci si trova dinanzi a manufatti in eternit caratterizzati da uno stato di deterioramento, quindi in una situazione di possibile inquinamento dell’aria da fibre di amianto.

Costo smaltimento amianto: tutto quello che c'è da sapere

Quando si parla di costo bonifica e smaltimento amianto bisogna tenere in considerazione una serie di fattori in grado di influire sulla spesa complessiva per tali interventi, come quelli derivanti dal tipo di copertura scelto in sostituzione della precedente.
Lo smaltimento dell’Eternit avviene quando le vecchie lastre di copertura, dopo essere state rimosse, vengono trasportate in una discarica autorizzata. Tutte queste operazioni, come previsto dalla normativa, devono essere eseguite da personale esperto in modo da evitare ulteriore dispersione di fibre nell’aria.
Le spese relative al costo smaltimento amianto e costi bonifica amianto devono essere computate congiuntamente al rifacimento della copertura stessa; è importante ricordare che per quantificarli vanno analizzati tutti gli step necessari alla completa esecuzione dell'intervento richiesto.
L’imprenditore che si trova a dover bonificare la copertura in Eternit deve innanzitutto stabilire quale tecnica prendere in considerazione, facendo riferimento, ad esempio, anche alle esigenze produttive dello stabilimento, alla necessità di valorizzare l’immobile, la riqualificazione energetica con apporto di isolante termico, ecc...
A questo punto si vanno a valutare i vari materiali disponibili sul mercato (come lastre grecate da copertura, pannelli sandwich, pacchetti sandwich in opera), la tipologia di isolante termico (Eps, lana di vetro, lana di roccia, ecc.) in alluminio naturale o alluminio preverniciato, in Aluzinc, in lamiera zincata preverniciata, in acciaio inox, in rame ecc...
è dunque evidente l’importanza di rivolgersi, per risolvere simili problemi, ad una realtà altamente specializzata in materia: una realtà capace di gestire e consigliare le soluzioni tecnico economiche più adatte alle tue specifiche esigenze e gestire le fasi richieste nelle modalità-tempistiche più corrette nel rispetto anche della tua attività.
Energia S.p.A., con i suoi tecnici che si occupano da anni del settore con professionalità ed esperienza, garantisce interventi gestiti da operatori qualificati e dotati di attrezzature tecnologicamente adeguate che permettono risultati d’eccellenza in linea con la normativa smaltimento eternit.

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