GLI INCENTIVI SULL’EFFICENZA ENERGETICA
EFFICIENZA ENERGETICA: L’Italia è uno dei Paesi a maggior efficienza energetica, con una intensità energetica primaria inferiore di circa il 18% rispetto alla media UE. Gli obiettivi nazionali di efficienza energetica prevedono una riduzione di 20 milioni di Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP) al 2020.
EDIFICI: L’efficienza energetica degli edifici è regolata dai nuovi requisiti minimi di prestazione energetica, con i relativi attestati (APE, Attesati di Prestazione Energetica). Il Ministero autorizza i corsi di formazione per i certificatori energetici e definisce i modelli per il libretto di impianto per la climatizzazione e per il rapporto di efficienza energetica.
EFFICIENZA E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: Il Ministero è responsabile del programma di interventi per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili della pubblica amministrazione centrale.
DIAGNOSI ENERGETICHE: Le piccole e medie imprese possono migliorare i loro consumi energetici e adottare sistemi di gestione ISO 50001 partecipando ai programmi di sostegno cofinanziati dal Ministero e dalle Regioni.
ENERGY MANAGER: Il Ministero ha definito le modalità di nomina degli "Energy manager", i responsabili per la conservazione e l’uso razionale dell’energia.
RIDUZIONE EMISSIONI CO2: Il Ministero svolge diverse azioni, anche in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, e partecipa alla gestione del Comitato ETS (sistema europeo per lo scambio di quote emissione di gas a effetto serra).
ECOBONUS
La nuova legge di Bilancio 2018, ha mantenuto attive le vantaggiose agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, come il cosiddetto Ecobonus. Si tratta di uno "sconto" di cui possono usufruire coloro che decidono di attuare alcune opere per la riqualificazione energetica degli edifici che resta in vigore per tutto il 2018.
Gli interventi di ristrutturazione edilizia che avranno la detrazione al 50% sono relativi a:
- Impianti fotovoltaici
- Acquisto e posa in opera di finestre con infissi
- Acquisto e posa in opera di schermature solari
- Sistemi domotici
Gli interventi di riqualificazione energetica che avranno la detrazione al 65% sono relativi a:
- Lavori sull’involucro (ad esempio i cappotti isolanti)
- Installazioni di pannelli solari per la produzione di acqua calda (solare termico)
- Sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento con nuovi impianti a condensazione e biomassa
- Termodinamico e pompe di calore
Fra le spese che rientrano[...]
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La nuova legge di Bilancio 2018, ha mantenuto attive le vantaggiose agevolazioni fiscali per il risparmio energetico, come il cosiddetto Ecobonus. Si tratta di uno "sconto" di cui possono usufruire coloro che decidono di attuare alcune opere per la riqualificazione energetica degli edifici che resta in vigore per tutto il 2018.
Gli interventi di ristrutturazione edilizia che avranno la detrazione al 50% sono relativi a:
- Impianti fotovoltaici
- Acquisto e posa in opera di finestre con infissi
- Acquisto e posa in opera di schermature solari
- Sistemi domotici
Gli interventi di riqualificazione energetica che avranno la detrazione al 65% sono relativi a:
- Lavori sull’involucro (ad esempio i cappotti isolanti)
- Installazioni di pannelli solari per la produzione di acqua calda (solare termico)
- Sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento con nuovi impianti a condensazione e biomassa
- Termodinamico e pompe di calore
Fra le spese che rientrano nel calcolo delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico 2018, vengono incluse anche le spese per l’acquisto di materiali da utilizzare per il risparmio energetico ed il costo dell’installazione (ad esempio, è inclusa la parcella del tecnico che installa l’impianto di domotica).
AMMODERNAMENTO IMPIANTI FOTOVOLTAICI INCENTIVATI DAL CONTO ENERGIA
Pubblicate da parte del GSE (Gestore Servizi Energetici), sul proprio sito istituzionale le nuove linee guida che dettano il modus operandi del revamping degli impianti fotovoltaici in Italia incentivati in Conto Energia. Con il termine il revamping, lo ricordiamo, si intende l’ammodernamento degli impianti esistenti, un processo di rigenerazione totale che include la sua completa revisione e ristrutturazione per estenderne la vita utile, agendo sul naturale e prevedibile degrado dei componenti che lo costituiscono e aumentarne la produttività, aggiornandolo con [...]
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Pubblicate da parte del GSE (Gestore Servizi Energetici), sul proprio sito istituzionale le nuove linee guida che dettano il modus operandi del revamping degli impianti fotovoltaici in Italia incentivati in Conto Energia. Con il termine il revamping, lo ricordiamo, si intende l’ammodernamento degli impianti esistenti, un processo di rigenerazione totale che include la sua completa revisione e ristrutturazione per estenderne la vita utile, agendo sul naturale e prevedibile degrado dei componenti che lo costituiscono e aumentarne la produttività, aggiornandolo con le soluzioni più attuali e all’avanguardia.
Il Gestore ha quindi fornito indicazioni in merito alla gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico su impianti incentivati in Conto Energia (Impianti fotovoltaici in esercizio Interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico), come previsto dal DM 23 giugno 2016, in ottica di riduzione e semplificazione degli adempimenti a carico degli operatori. Tra gli obiettivi anche quello di raggiungere i livelli prefissati di sostenibilità ambientale attraverso la massimizzazione e produzione energetica da fotovoltaico.
Gli interventi di manutenzione ammessi nel periodo di incentivazione comprendono varieattività ordinarie e straordinarie che però devono assicurare le prestazioni previste nel progetto di realizzazione, in condizioni accettabili sotto gli aspetti dell’affidabilità, dell’economia di esercizio, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente.